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mercoledì 20 dicembre 2017

Buon Natale 2017 e Buon 2018!!!

Tantissimi auguri, con la speranza che ogni giorno possa essere come Natale: stare insieme alle persone piu' care, sereni e sempre con tanti desideri.
I bambini in questo sono grandi maestri, sanno godersi il momento e gli affetti senza troppe domande...
Per un giorno, torniamo bambini anche noi!

Buon Natale e Buon Anno Nuovo dallo Staff e dalla Redazione di Radio Studio Centro Consorzio Radiofonico Siciliano - Due Erre Italia Group!

martedì 31 dicembre 2013

Vivere un felicissimo 2014, coinvolgendoci e impegnandoci!

Vorremmo chiudere questo nostro bellissimo 2013 con alcuni passi tratti dall’omelia di Papa Francesco, svolta questo pomeriggio nella Basilica di San Pietro, in occasione dei Vespri per la Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e il Te Deum del 31 dicembre.
Il Papa, nel suo discorso ha parlato di Roma, ma noi vorremmo riportare ad una scala più grande gli importantissimi temi trattati…
 
“La “Roma” dell'anno nuovo avrà un volto ancora più bello se sarà più ricca di umanità, ospitale, accogliente, se tutti noi saremo attenti e generosi verso chi è in difficoltà, se sapremo collaborare con spirito costruttivo e solidale, per il bene di tutti. Sarà migliore se non ci saranno persone che la guardano da lontano...
E’ una città piena di turisti, ma anche piena di rifugiati. Piena di gente che lavora, ma anche di persone che non trovano lavoro o svolgono lavori sottopagati e a volte indegni.
Ci sono tante persone segnate da miserie materiali e morali, persone povere, infelici, sofferenti, che interpellano la coscienza di ogni cittadino.
Tutti hanno il diritto ad essere trattati con lo stesso atteggiamento di accoglienza e di equità, perché ognuno è portatore di dignità umana.
Ma l'anno nuovo sarà migliore se non ci saranno persone che guardano la vita solo dal balcone, in cartolina, senza coinvolgersi in tanti problemi umani, di tante persone che, alla fine… e dal principio, lo vogliamo o no, sono nostri fratelli.
Questa sera concludiamo l'anno del Signore 2013 ringraziando e chiedendo perdono”.
L’augurio che Salvo, Maria Antonina, Lucrezia, Cristina, Rosa, Giuseppe, Paolo, Francesco, Tiziano dello Staff di Radio Studio Centro - Consorzio Radiofonico Siciliano vogliono farvi è proprio questo…
Vivere un felicissimo 2014, non guardando la vita solo dal balcone o dalla cartolina, coinvolgendoci e impegnandoci in questa meravigliosa vita, ringraziando sempre nostro Signore che ha voluto donarcela!  ...Auguri!!!
S.R.

lunedì 30 novembre 2009

Radio Studio Centro… è un meraviglioso mondo!

Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano è una emittente considerata storica, perché creata trenta anni fa continua ancora oggi la sua attività, conquistandosi il consenso dei suoi ascoltatori, sempre più numerosi. E’ nata nel 1980 a Marineo, piccolo centro della provincia di Palermo, ad opera di Salvo Rallo e di alcuni suoi fidati amici (Franco; Antonio; Pino; etc.) che decisero di creare una nuova radio libera per dare voce a se stessi e a quanti ne sentivano la necessità. Infatti uno slogan della Radio recitava proprio così “Radio Studio Centro dà voce a chi non ha voce!”
In tanti anni di attività ci sono stati molti avvicendamenti nella compagine iniziale dell’Emittente e anche sotto il profilo editoriale. Oggi, l’editore proprietario del marchio Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano è la “Due Erre Italia Group” ma continua la preziosa collaborazione dei nomi che hanno fatto la storia dell’Emittente, tra tutti Salvo Rallo, ma bisogna ricordare anche Giuseppe Spinella, Nino Di Sclafani, Maria Antonina Rubino e tanti altri che con il loro apporto, continuano a far grande Radio Studio Centro.
Il target degli ascoltatori è young - adult dai 16 ai 50 anni, quindi la programmazione è rivolta a questo genere di pubblico: musica, informazione, programmi culturali e di approfondimento ma anche intrattenimento.
Molte sono le lettere, le mail che gli ascoltatori inviano alla Radio, sopratutto di giovani che ribadiscono l’importanza dell’ascolto della radio nelle loro giornate; scrivono: “...Ci sono dei programmi culturali e musicali, specialmente la domenica, e devo dire che sono fatti bene con servizi e collegamenti interessanti e spesso li ascolto… (Martina)” oppure “… ho avuto modo di ascoltare la parte finale di una trasmissione d’informazione che conteneva parecchi servizi giornalistici molto interessanti, che mi hanno colpito molto (Francesca)”. Molte di queste lettere vengono poi pubblicate nel Blog della Radio.
La Radio è radicata nel proprio territorio e gli ascolti lo testimoniano. Qualunque attività culturale viene ripresa e trasmessa sulle frequenze di Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano, come in occasione di presentazioni di testi di autori locali, di supporti multimediali, CD musicali di cantanti e gruppi locali o di autori siciliani; ma anche convegni, giornate in memoria e molto altro. La domenica, nel programma contenitore “Domenica Cultura” vengono trasmesse interessanti trasmissioni realizzate dalla redazione giornalistica dell’emittente, ma anche da altri soggetti esterni, sia operanti nel territorio limitrofo (Associazioni no-profit e/o culturali) che dall’estero. Importante è la collaborazione con la Radio Vaticana che oltre a fornire l’informazione nazionale e internazionale, garantisce la messa in onda di programmi di cultura e d’informazione non solo religiosa.
Sono passati trenta anni e il gruppo dei giovani collaboratori di allora è diventato un vero e proprio team, persone più mature, anche stempiate! Con tantissimi impegni, ma che comunque continuano ad avere l’impegno e l’entusiasmo dell’inizio di questa loro avventura con la radio.
La freschezza che si respira a Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano è una delle caratteristiche principali, che la distingue dalle tantissime radio che affollano l’etere. Molte radio in attività, oggi, sono realtà nazionali che nulla hanno a che fare con le problematiche locali; altre imitano, senza identità le realtà più grandi, nascondendosi, quasi vergognandosi di essere radio libere locali. Poche sono le radio libere locali che non hanno perso la propria identità, una di queste è Radio Studio Centro.
Concludendo bisogna dare un cenno al bellissimo sito http://www.radiostudiocentro.it/ la finestra della Radio, dove si può ripercorrere tutta la storia di questi trenta anni di attività, e il Blog http://radiostudiocentro.blogspot.com dove chiunque può dare il proprio contributo entrando a far parte della grande famiglia della radio, perché Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano è un meraviglioso mondo, facilmente ascoltabile e fruibile da tutti!

dalla Rete

venerdì 31 luglio 2009

Libera la mente!

La Radio”… mitico brano di Eugenio Finardi descrive perfettamente quello che è stato lo spirito delle prime radio libere italiane: “Amo la radio perché arriva dalla gente, entra nelle case e ci parla direttamente, se una radio è libera ma libera veramente, piace anche di più perché libera la mente”. Oggi si tende a generalizzare e radio libera e radio privata diventano dei sinonimi. Ma la radio libera non aveva niente a che vedere con la radio privata così per come la si intende oggi.
Sul finire degli anni settanta, chiunque avesse un'attrezzatura minima ed alcuni dischi faticosamente comprati o prestati da amici poteva avere il suo piccolo spazio, che sovente non andava al di fuori dal proprio paese natio, ma era lo spazio necessario per trasmettere il proprio pensiero e il proprio entusiasmo.
Ogni quartiere di una città, ogni paesino, anche il più sperduto, aveva la sua radio libera e i volti dei DJ erano quelli delle persone che si incontravano tutti i giorni.
Chi possedeva apparecchiature professionali, poteva permettersi, in un etere non intasato, di raggiungere anche zone lontane dal punto di trasmissione.
L'entusiasmo, la voglia di trasmettere erano le armi vincenti di queste radio, ma anche il loro limite, perché ci si doveva, alla fine, scontrare con la logica di mercato. Il prezzo che si dovette pagare fu quello di dover concedere spazi sempre maggiori alla pubblicità e di modificare il tipo di radio che si metteva in onda, così da libere diventarono radio private. Alcune lo diventarono fino al completo stravolgimento, in totale servilismo al dio denaro, non tenendo più conto della creatura ideata e portata avanti con passione.
Fortunatamente c’è chi come noi di Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano ha deciso di fare una radio “semi-libera” nel senso, che tiene conto del mercato non perdendo però la freschezza di un tempo e la voglia di fare radio tipica delle prime esperienze che ognuno di noi ha fatto sul finire di quei mitici anni settanta.
Si parlava di freschezza, dei volti dei Disck Jokey che si incontravano tutti i giorni, delle mille voci che affollavano l’etere.
Anche noi abbiamo avuto i nostri DJ, e in questo Post vogliamo parlarvi di loro, e di uno in particolare…
Siamo negli anni ’80, precisamente nel 1986, i successi del famosissimo duo Lowe-Tennant ovvero i Pet Shop Boys sono noti anche ai sassi. Suburbia e Paninaro impazzavano sulle nostre frequenze.
Un pomeriggio mi trovavo in radio e venne a trovarmi un ragazzo, si presentò, disse di chiamarsi Giuseppe Spinella, di essere uno studente liceale e soprattutto che gli sarebbe piaciuto fare radio. Era vestito alla moda dei “paninari” di quel tempo, con giubbotto, jeans larghi e scarpe da tennis griffati. Quella moda era caratterizzata, tra l'altro, oltre che dall'ossessione per l'abbigliamento, dal rifiuto della politica e l'adesione a uno stile di vita fondato sul consumo, dal divertimento ad ogni costo e dalla spensieratezza. Per capire meglio chi avevo davanti cominciai a fargli delle domande. Chiesi che genere di musica ascoltasse e lui mi disse musica moderna, era un fan dei Pet Shop Boys, ma tenne a precisare che non disdegnava gli altri generi. Chiesi cosa avesse voluto fare in radio e lui mi disse che gli sarebbe piaciuto ascoltare la musica, mandare i dischi anche senza parlare. Il suo sogno era di apprendere l’arte di trasmettere e realizzare un suo programma parlato. Chiesi altre cose e capii che era poco “paninaro” forse solo fan dei Pet Shop Boys. Quindi non era un semplice ragazzetto viziato che voleva mettersi in mostra facendo radio, era molto più maturo della sua età e diverso da come si presentava.
Subito gli proposi, di imparare a mandare musica. Lui accettò stupefatto e pochi minuti dopo stavo spiegandogli cosa era un mixer, a cosa serviva, come si usavano il giradischi, le piastre a cassette e a bobine, i dischi e i nastri. Tutto quello che era la radio di una volta. Feci fare una prova pratica di missaggio e poi dovendomi allontanare, gli affidai la radio per pochi minuti. In faccia era esterrefatto, incredulo, pochi minuti prima aveva un sogno e ora lo stava realizzando. Andai, e in auto con un collega ascoltammo cosa combinava Giuseppe. Mandò tutto il repertorio dei Pet Shop Boys, ma anche Mina, De Gregori e i Pink Floyd. Fece tutto quello che gli avevo detto, mandò anche i jingles e la pubblicità all’ora prestabilita. Quando ritornai feci finta di non sapere cosa fosse accaduto, e chiesi a lui stesso. Imbarazzatissimo mi raccontò di quella sua prima esperienza, della sudata che si era fatto. Gli dissi di tornare. E lui, emozionato accettò.
Avevo intuito bene, Giuseppe divenne uno dei più assidui frequentatori della radio, ma non perse la bussola. Studiava a Palermo, tornava a casa faceva i compiti e nel tardo pomeriggio veniva alla radio per appagare il suo bisogno di evadere con la musica. Perché la musica rilassa, fa bene al corpo e all’anima.
La storia di Giuseppe Spinella con Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano si interruppe quando già frequentava l’Università. Quando cercò di trovare con grandi sacrifici la strada della sua vita. Era cresciuto con noi, era diventato adulto, con i suoi sogni, le sue aspirazioni, ma mai perdendo quella rettitudine, quell’intelligenza, quel senso di dovere che lo ha sempre contraddistinto, per come già avevo capito quel pomeriggio, quando venne a proporsi.
Così ci perdemmo di vista per alcuni anni, quelle rare volte che ci incontravamo ci salutavamo e lui mi chiedeva sempre… la radio? E io: funziona!
Nell’estate del 2006, ci incontrammo e mi parlò dei suoi nuovi interessi, era impegnato nel sociale e gli sarebbe piaciuto fare dei programmi che parlassero di vita.
Parlammo degli anni ‘80 dello stile di vita dei “paninari” che rifiutavano di occuparsi degli aspetti dell'esistenza e rifiutavano ogni forma di impegno sociale e ci scherzammo sopra.
Gli anticipai così del progetto che tanto avevo a cuore, che da lì a poco sarebbe partito in radio; l’ideazione di una serie di trasmissioni dal titolo “Domenica Cultura”, perché noi di Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano abbiamo ancora la freschezza di trenta anni fa e facciamo come già detto una radio “semi-libera” e mai privata e solo commerciale che mira ai soldi e non alla sostanza della musica e dei programmi!
L’idea gli piacque, e si impegnò nell’ideazione e realizzazione di un programma religioso e di uno che si occupa di associazionismo. E così partimmo per questa nuova avventura domenicale e dei programmi di approfondimento interamente parlati, per un pubblico più attento.
Lo ripeto sempre, chi non fa radio o non l’ha mai fatta non può capire, l’etere ti entra nelle vene, diventa parte di te e tu diventi parte di essa. Un connubio che ci ha fatto crescere tutti.
Giuseppe Spinella ha iniziato col mandare solo musica, ha fatto programmi di intrattenimento e oggi egregiamente ci parla di “vita” nelle sue trasmissioni.
Vorrei chiudere con un estratto del brano di Lowe-Tennant “Paninaro” che parla di quella moda scoppiata a Milano, ma vorrei farlo con queste parole:

Adesso che Te ne sei andato, sono solo
Il mio cuore è in pezzi e voglio andare a casa
Sai che è tutto finito, e che sei sfortunato
Ti senti cosi depresso, vuoi autodistruggerti
Avevo bisogno di Te e anche Tu mi amavi
E adesso non so che fare
Ma la vita va avanti, e così la storia
…
Tu! Tu sei il mio amore,
Sei la mia speranza
Tu sei il mio sogno, la mia vita, la mia passione
Il mio amore, il mio sesso, il mio denaro
…
Paninaro, Paninaro oh oh oh

Giuseppe, in fondo anche nelle canzonette puoi trovare dei significati che ti cambiano la vita!


Salvo Rallo

sabato 28 febbraio 2009

Una lettera che ci ha fatto piacere leggere...



Qualche tempo fa, una mia amica e collega mi parlò di una radio locale che aveva avuto modo di ascoltare una domenica, durante una gita nel palermitano.
Mi disse che si trattava di una radio che trasmetteva prevalentemente musica, molto bella, intervallata da jingle, ma che aveva avuto modo di ascoltare anche la parte finale di una trasmissione d’informazione che conteneva parecchi servizi giornalistici molto interessanti, che la colpirono molto.
Dall’ascolto percepì che dietro quella musica, quelle trasmissioni, vi era tanta professionalità e tanto buon gusto.
Io abito in provincia di Trapani e sono un’assidua ascoltatrice, da sempre, della radio così incuriosita le chiesi il nome per poterla ascoltare da casa o dal lavoro.
Mi disse il nome: Radio Studio Centro Consorzio Radiofonico Siciliano!
Rimasi senza parole perché subito mi venne in mente che quando abitavo in un paesino dell’entroterra palermitano, dove mio padre svolgeva servizio nella locale stazione dei carabinieri, nei lunghi pomeriggi che trascorrevo a casa, ascoltavo proprio Radio Studio Centro da Marineo.
Anche in quegli anni, tra il 1986 e il 1989 questa emittente era molto innovativa, si ascoltava buona musica e degli ottimi programmi d’intrattenimento.
Telefonavo spesso per richiedere musica e così ho avuto modo di conoscere Giuseppe (Spinella n.d.r.), ho avuto modo di parlare con Salvo (Rallo n.d.r.) direttore della radio e con una bella voce, ho conosciuto “Enne al quadrato” ovvero i simpatici Nuccio e Nino (Benanti e Di Sclafani n.d.r.) che mi facevano divertire, con le loro trasmissioni piene di umorismo e buona musica e anche Don Pino che ricordo curava delle interessanti trasmissioni religiose.
Quei tre anni sono stati bellissimi, avevo tanti amici e ora ho tanti bei ricordi e tra questi sicuramente c’è anche Radio Studio Centro. Fin dai primi momenti in cui ho ascoltato questa frequenza ho notato che oltre ad un segnale corposo e pulito si poteva ascoltare musica diversa da quella trasmessa da altre stazioni radio ricevibili in zona.
Era la mia radio del cuore e ora che sentivo la mia amica parlarne così entusiasta avevo l’impressione, dopo vent’anni, di ritornare alla mia giovinezza, alla spensieratezza di quegli anni e tanti bei ricordi mi tornavano alla memoria. Così ho raccontato tutto alla mia amica.
L’indomani, tornati al lavoro, abbiamo cercato in Internet, con il motore di ricerca, Radio Studio Centro Consorzio Radiofonico Siciliano e ci siamo imbattuti sul sito dell’emittente www.radiostudiocentro.it e sul blog http://radiostudiocentro.blogspot.com, abbiamo mandato una mail per sapere se fosse possibile ascoltare la radio on line e abbiamo avuto una celere risposta, che sarà possibile ascoltare la radio on line, dal sito della stessa, a breve appena sarà disponibile il collegamento col provider.
Il mio cuore ha esultato perché avevo ritrovato “Radio Studio Centro - Consorzio Radiofonico Siciliano” e per questa gioia oggi sto scrivendo la mia esperienza, dando così il mio contributo di memoria.
Sicuramente col passare degli anni la Radio sarà migliorata, spero che non si sia del tutto commercializzata come le tante altre radio che si possono ascoltare.
Per il momento concludo questa mia lettera con il piacere di aver ritrovato una parte di me stessa.
Vorrei che stringeste i tempi per mettere la Radio on line per poterla finalmente riascoltare…

Un abbraccio affettuoso e a presto.

Francesca