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lunedì 31 agosto 2009

Revo Ikon, la radio digitale multifunzione e con touchscreen

L'Ikon di Revo Technologies unisce le funzioni di radio FM, digitale, internet, impianto wireless per PC e Mac e dock per iPod e iPhone.
Con il digitale la radio non è superata ma fa un passo avanti, arricchendosi di nuove funzionalità.
Come nel caso di Ikon, l'ultimo modello di Revo technologies che arriverà all'IFA di Berlino a settembre, e poi nei negozi, da ottobre a circa 320 euro.
Revo Ikon è un impianto che unisce radio digitale, radio FM, radio via Internet, streaming in wireless da PC e Mac e dock per iPod e iPhone.
Revo Ikon è una radio digitale (oltre che FM con RDS), compatibile con diversi formati, DAB, DAB+ e anche la radio via Internet, ma è anche impianto wireless per trasmettere i file musicali da PC o Mac, e infine un dock per iPod e iPhone, e ha la certificazione Apple.
Inoltre Ikon è dotata di touchscreen da 3,5” e interfaccia a icone, e sul display compaiono (se disponibili da parte della radio trasmittente), tutte le informazioni sul brano: artista, titolo, loghi della radio... Idem dicasi per i file audio riprodotti in wireless dai computer.
In USA, Germania e UK ci sono anche servizi on line extra in abbonamento, come Last.fm, che crea la playlist da un catalogo on line in base al genere o all'autore scelti.
Revo Ikon sarà disponibile da ottobre al prezzo ufficiale di 279,95 sterline, ovvero circa 320 euro.

Giulio Mandara

Dal sito: Techup - Passione digitale (www.techup.it), e da Giornaleradio.info - 26/08/ 2009

martedì 30 settembre 2008

La radio cambierà?

La radio cambia! Dopo parecchi tentativi sembra che stia per arrivare nel nostro paese lo standard digitale che cambierà il modo di ascoltare la radio. Pubblichiamo un articolo tratto da “Sabato Sera online” che parla dello standard “DMB”.

‹‹ Anche in Italia sta per diffondersi la radio digitale: è iniziata a Bologna la sperimentazione del nuovo standard “DMB” (un’evoluzione del vecchio “DAB”) che permetterà a tutte le attuali radio analogiche di trasmettere il segnale nella nuova tecnologia. La sperimentazione portata avanti da RaiWay coinvolge, oltre alla RAI, 19 radio locali.
Cos’è, e come si ascolterà la nuova radio digitale? Il “DMB” permette di diffondere oltre all’audio anche altri dati: testo, grafici e immagini. E’ per questo motivo che viene definita “Visual Radio”. Per ascoltarla bisogna però dotarsi di nuovi ricevitori digitali.
Le possibilità della radio digitale sono ancora tutte da scoprire, in estrema sintesi possiamo elencarne alcune:
1) Qualità cd, uniforme per tutte le emittenti, senza più avere problemi interferenziali.
2) Maggiore copertura del segnale (pluriprovinciale o regionale).
3) Possibilità di bloccare e riascoltare la trasmissione quando si vuole: ripartendo dall’inizio del programma o del brano musicale.
4) Possibilità di associare al flusso audio dati e immagini, sia inerenti a quanto si sta ascoltando, oppure totalmente diversi.In questa prima fase della sperimentazione i ricevitori digitali non sono ancora diffusi nei negozi di elettronica. I nostri ascoltatori interessati alla Visual Radio che vogliano diventare “pionieri dell’ascolto digitale” possono acquistare i ricevitori solo on-line ››.

giovedì 31 luglio 2008

Approccio alla “Sociologia della Comunicazione”

La radiofonia è la trasmissione e la ricezione a distanza di contenuti sonori che avvengono per mezzo di onde radio. Nei primi decenni l’invenzione venne distinta in radiotelefonia, la comunicazione sonora (tipicamente vocale) tra due o più persone, e in radioaudizione circolare, la diffusione di contenuti sonori alle masse che possono essere, una ripresa dal reale oppure una creazione, o anche una combinazione delle due. La radioaudizione circolare è stata quindi il primo sistema di diffusione del mezzo di comunicazione di massa più diffuso che oggi chiamiamo semplicemente radio, seguito, in ordine di tempo, dalla filodiffusione, dalla rete Internet, dalla televisione digitale via cavo, dalla radio e televisione digitale satellitare e dalla televisione digitale terrestre; domani, forse, anche della radio digitale terrestre. Per questo oggi rimane l'uso dell'aggettivo "radiofonico" per esprimere attinenza con la radio intesa come mezzo di comunicazione di massa anche se tale mezzo oggi non è più diffuso solo attraverso le onde radio. Radio libera è una espressione italiana indicante le emittenti radiofoniche nate dopo la liberalizzazione dell’etere del 1976. Non esisteva ancora Internet, quindi, aprire una radio libera o collaborare a una di esse per i giovani era uno dei pochi mezzi a loro disposizione per comunicare.
Oggi esistono i cosiddetti nuovi media (tutte le memorie ottiche come videodischi, CD-Rom, CD; la televisione digitale interattiva pay-per-view) che sono quei mezzi di comunicazione di massa sviluppatisi posteriormente alla nascita dell'informatica, che vivono in correlazione con essa integrando i media tradizionali e la loro principale peculiarità è l’interattività. Ma la frontiera è il nuovissimo many-to-many (molti a molti), dove attraverso la Rete e delle applicazioni specifiche, la comunicazione digitale permetterà una simultaneità intercognitiva delle esperienze collettive di tutti coloro che aderiranno a questa piattaforma.
Per messaggio s'intende il testo di una comunicazione che viene diretta da un emittente a un destinatario. Può essere scritto, cartaceo o telematico (lettera, telegramma, telefax, E-mail, SMS, MMS, Post), o vocale che, parlando al telefono, al microfono, viene ricevuto da un telefono, una segreteria telefonica oppure dalla radio. Quindi tutti i messaggi vengono veicolati da un canale, che varia a seconda del tipo di messaggio (i più comuni: la posta, i server di posta elettronica, i servizi di telefonia fissa o mobile, il telegrafo, l’etere). Il messaggio viene elaborato secondo una lingua o codice che deve essere noto al destinatario. Al messaggio segue la ricezione o risposta (feedback), tramite dispositivi automatici che cambiano a seconda del vettore usato.
Tutta questa premessa serve per parlare della sociologia della comunicazione, branca della sociologia che studia nel dettaglio le implicazioni socio-culturali che nascono dalla mediazione simbolica, con particolare riguardo all'uso dei mezzi di comunicazione di massa. Essa studia dunque la radio, il cinema, la televisione, la stampa e, più recentemente, appunto i nuovi media. Studiare i mezzi di comunicazione significa esaminare come lo stesso messaggio mediatico abbia, a seconda del contesto culturale, economico e sociale in cui viene ricevuto, conseguenze differenti sui gruppi sociali, come sui singoli individui che ne fanno parte. In altre parole si analizzano i modi in cui il messaggio è trasmesso, le tecniche per una corretta comunicazione, le conseguenze della loro fruizione, nonché le modalità per riconoscere quando la comunicazione non è corretta.
Per chi volesse approfondire la tematica, consigliamo di leggere i classici della sociologia della comunicazione, e i manuali redatti dagli autori: Anthony Gitlin; Erving Goffman; Alfred Schütz; John Baptist Thompson.
Salvo Rallo