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mercoledì 13 febbraio 2013

13 Febbraio: Giornata Mondiale della Radio

Il Segretariato Generale delle Nazioni Unite (ONU) e l`UNESCO hanno scelto il 13 Febbraio per celebrare la Giornata Mondiale della Radio, importante mezzo di comunicazione e d`informazione, con costi di gestione accessibili, in grado di raggiungere agevolmente un grande numero di persone in tutto il mondo.
L’evento, mira anche a ricordare l`importanza della cooperazione internazionale tra emittenti ed editori radiofonici, e ad incoraggiare i maggiori canali radio nel mondo a promuovere l`accesso all`informazione e alla libertà di espressione attraverso l`etere.
La radio è un mezzo che, stando alle parole del Segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon, “sin dalla sua invenzione, più di cento anni fa, ha acceso l’immaginazione, aperto le porte al cambiamento, ed è stata un canale di informazione per ottenere notizie vitali. La radio intrattiene, educa e informa”.
In questa giornata viene riconosciuto quindi alla radio l’importante ruolo che svolge, d’intrattenere, di trattare argomenti che riguardano la vita quotidiana della gente, oltre di servizio di pubblica utilità che in casi d’emergenza diventa quasi necessario, in quanto la radio è il miglior mezzo d’informazione che veicola le notizie in tempi brevi.
Francobolli commemorativi della II Giornata Mondiale della Radio - 2013
Salvatore Rallo

lunedì 11 febbraio 2013

Ultimora: Benedetto XVI annuncia le sue dimissioni

Dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice. "Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino". Con queste parole Benedetto XVI ha annunciato le sue dimissioni.
"Sono ben consapevole - ha precisato - che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato". Benedetto XVI ha continuato nella sua Declaratio di essere "ben consapevole della gravità di questo atto" ma che "con piena libertà" dichiara di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, affidatogli per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005. "Carissimi Fratelli - conclude il Papa - vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio".
Per questa notizia insolita ed inaspettata stiamo preparando un dossier che trasmetteremo Domenica prossima 17 febbraio 2013 nel corso della trasmissione "Domenica Cultura". Da non perdere!
Il testo è tratto dal sito dell'emittente sovranazionale (nostra partner) Radio Vaticana: www.radiovaticana.va