Visitate anche il nostro sito istituzionale: www.radiostudiocentro.it*

Visualizzazione post con etichetta Pensieri e parole. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pensieri e parole. Mostra tutti i post

domenica 5 luglio 2015

Buona Estate 2015!

BUONA ESTATE A TUTTI!!!
Necesito del mar porque me enseña…
 
Il Mare
Ho bisogno del mare perché m'insegna:
non so se imparo musica o coscienza:
non so se  è onda sola o essere profondo
o sola roca voce o abbacinante
supposizione di pesci e di navigli.
Il fatto è che anche quando sono addormentato
circolo in qualche modo magnetico
nell'università delle acque.
Non sono solo le conchiglie triturate
come se qualche pianeta tremante
partecipasse lenta morte,
no, dal frammento ricostruisco il giorno,
da una raffica di sale le stalattiti
e da una cucchiaiata il dio immenso.
Ciò che m'insegnò prima lo custodisco !  È aria,
vento incessante, acqua e arena.
Sembra poca cosa per l'uomo giovane
che giunse a vivere qui con i suoi incendi,
e tuttavia il battito che saliva
e scendeva al suo abisso,
il freddo dell'azzurro che crepitava,
lo sgretolamento della stella,
il tenero dispiegarsi dell'onda
sperperando neve con schiuma,
il potere quieto, lì, determinato
come un trono di pietra nel profondo,
sostituì il recinto in cui crescevano
ostinata tristezza, oblio accumulato,
e bruscamente cambiò la mia esistenza :
diedi la mia adesione al puro movimento.
Pablo Neruda
Memorial de Isla Negra
1964

lunedì 5 gennaio 2015

Con “Pino” nel cuore!

Sicuramente non era nelle nostre intenzioni inaugurare l’inizio di questo nuovo anno del Blog della Radio, con la triste notizia della perdita di un grande artista del mondo della musica: Pino Daniele.
Un dispiacere per tutti coloro che, anche se non nel settore, vivono di musica.
La musica spesso diventa la colonna sonora della nostra esistenza; momenti belli, tristi, o di semplice passaggio, soventemente sono accompagnati da dei motivi musicali, e quelli delle canzoni di Pino Daniele si sono incrociati tantissime volte con l’esistenza di molte persone e anche con la mia. La sua musica c’era negli anni ottanta quando iniziavo l’avventura della radio; o negli anni duemila quando sulle note di “Yes I know my way” (diffusa su di un pullman dell’azienda dei trasporti di Palermo), ho “vissuto” un giorno molto importante della mia vita...   
Non siamo avvezzi nel fare necrologi o meglio, come si dice in gergo giornalistico, coccodrilli; ma se per la recente dipartita di Pino Mango, l’8 dicembre 2014, non abbiamo voluto scrivere nulla, per Pino Daniele invece vogliamo farlo!
Ieri sera 4 gennaio 2015 è morto a Roma, stroncato da un infarto, Pino Daniele. Il cantautore napoletano avrebbe compiuto 60 anni il 19 marzo.
La vita del cantante per come ha detto oggi il suo medico “era appesa a un filo e lui lo sapeva bene. Ogni giorno era un giorno di vita in più guadagnato. Purtroppo, la fine era nell'evoluzione stessa della malattia”.
Musicalmente è stato un cantautore importantissimo nel panorama musicale italiano e non solo.
Ha saputo creare dal nulla un genere, un sound, che poi è stato ripreso anche da altri importanti cantautori italiani. La fusione di generi che partendo dalla tradizionale melodia napoletana si proietta in tutto il mondo (in Africa, in Oriente e anche nel Sudamerica) con innesti di Jazz, Blues americano, Pop e Rock.
Giuseppe Daniele nasce nei bassifondi della sua amata e martoriata Napoli il 19 marzo del 1955.
Il suo esordio avviene nel 1977 con il disco Terra Mia e il brano “Napule è” che diventa il manifesto della speranza e delle disillusioni di una intera generazione. Ma molte sono le canzoni di successo firmate da questo artista, tutte con degli importanti testi presi dalle emozioni e dal contatto con la sua gente; e con la musica mai messa in secondo piano rispetto al testo stesso.
Nel 1979 “Je so' pazzo”, “Putesse essere allero”; da Nero a metà del 1980, “A me me piace 'o blues” e “Quanno chiove”; nel 1981 da Vai mò brani come “Yes I know my way”; nel 1991 da Un uomo in blues la celeberrima “O scarafone”; e questo solo per citare alcune delle canzoni più conosciute del grande Pino, che ha saputo ben armonizzare testi importanti, con della bellissima musica, in un sound che usa il napoletano, l’italiano e l’inglese.
Nel 1980 Pino Daniele ebbe l’onore di aprire il concerto milanese di Bob Marley, ma tantissime sono state nel corso degli anni le collaborazioni dell’artista napoletano con i nomi noti del panorama musicale mondiale. Chick Corea, Eros Ramazzotti, Ralph Towner, Jovanotti, Yellow Jackets, Francesco De Gregori, Ron, Fiorella Mannoia, Danilo Rea, Mel Collins, e non da ultimo Pat Metheny.
Intensa è stata la collaborazione con l'amico Massimo Troisi, anch’egli napoletano, con il quale condivideva tante passioni e purtroppo, un “cuore pazzo”; per lui scrive le colonne sonore di Ricomincio da tre (del 1981), Le vie del signore sono finite ( del 1987), e poi la bellissima “Quando”, scritta a quattro mani con l’amico di sempre per Pensavo fosse amore e invece era un calesse (del 1991).   
“Scrivo canzoni perché non riesco altrimenti a dire quello che sento. Cerco di non scrivere testi, ma poesie d’amore. Parole e musica nascono assieme. È roba che fa da sempre parte della mia vita. In questo suono a tratti mediterraneo, io e i miei ci riconosciamo. Napoli è molto vicina all’Africa e anche all’America” diceva Pino Daniele.
La sua ultima esibizione è stata la notte di Capodanno, per lo spettacolo in attesa del nuovo anno, in diretta da Courmayeur. Lo abbiamo visto uscire da quella porticina in fondo al palcoscenico, quasi ad uscire dallo spettacolo della vita.
Oggi vogliamo ricordarlo con tutta la sua musica che rimarrà sempre nei nostri “cuori”.
Ciao Pino, con te ne va uno dei più grandi artisti della canzone napoletana, italiana o meglio mediterranea!                                                                                                 
Salvo Rallo

domenica 27 ottobre 2013

Just a perfect day - Proprio una giornata perfetta!


Just a perfect day
(Proprio una giornata perfetta)
you made me forget myself
(mi ha fatto dimenticare me stesso)
I thought I was someone else
(ho pensato di essere un altro)
someone good
(una persona migliore)
 
 
Oh, it’s such a perfect day
(Oh, è stata una giornata così perfetta)
I’m glad I spent it with you…
(sono contento di averla trascorsa con te…)
…
…
 
Addio a Lou Reed, uno dei più grandi Rocker degli ultimi cinquant'anni...
Lou Reed è morto oggi a 71 anni! Nella sua carriera, l’ex cantante dei “Velvet Underground”, ha scandalizzato tutti i benpensanti della borghesia americana, a cui apparteneva, introducendo nella concezione di rock, tutto sommato già convenzionalizzata, un nuovo concetto, quello della diversità, di storie dei loser (perdenti), di tossici e degli omosessuali.
Con i “Velvet Underground”, ha inciso quattro album che sono rimasti nella storia del rock. Brani come “Sweet Jane”, “Venus in Furs” e “Pale Blue Eyes” sono vere pietre miliari nella storia della musica rock per “veri intenditori”!
Negli anni ’70 Lou Reed decise di prendere la strada da solista, diventando leader e musa ispiratrice del punk newyorchese…
Voce roca, graffiante, monocorde, chitarra assoluta protagonista in tutti i suoi brani, da vero signore del rock…
Lou Reed, schiavo dell’eroina, sembrava dover morire da giovane, come tanti altri eroi del rock della sua generazione. Ma questo non avvenne e negli anni ’80 ci ha regalato nuovi capolavori come “Transformer” con la celeberrima “Walk On The Wild Side” e la bellissima e intensa “Perfect Day”.

…Then I guess she had to crash
(Immagino che ad un certo punto doveva schiantarsi)
valium would have helped that bash
(il valium avrebbe aiutato a riprendersi)
She said, hey babe
(lei disse, hei tesoro)
take a walk on the wild side
(fatti un giro sul lato selvaggio)
I said, hey honey
(ho detto, ehi dolcezza)
take a walk on the wild side
(fatti un giro sul lato selvaggio)
and the coloured girls say
(e le ragazze di colore cantano)

Lou, ora, finalmente potrai andare verso l’ignoto e il selvaggio, come cantavi in “Walk on the Wild Side”, la canzone che è il manifesto della nostra generazione!

Salvo Rallo

giovedì 1 marzo 2012

Ciao Lucio!!!

4 marzo 1943 - 1 marzo 2012
La prima data è il giorno della nascita sulla Terra ed è anche il titolo del brano che ha segnato l'ascesa di una stella di prima grandezza nel firmamento della musica italiana. La seconda, è il giorno in cui quella stessa stella si è definitivamente spenta su questo piccolo angolo di mondo, ma è anche la data del passaggio in un'altra dimensione, dove in un'altra forma continuerà a brillare, stavolta per l'eternità!
In ricordo del mitico Lucio Dalla, spentosi oggi all'età di 69 anni.
Per chi volesse leggere una biografia del celebre Cantautore bolognese vi invitiamo a visitare il nostro sito, cliccando su...   http://www.radiostudiocentro.it/Biografando.htm

giovedì 8 dicembre 2011

Ninna nanna di la notti di Natali


BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI!!!

Gli auguri vi giungano con una bella poesia nel nostro dialetto siciliano...

Maria Vergini annacannu
a Gesù ch`é figghiu sò,
ci dicia accussì cantannu:
"Fai la ninna, fai la vo',

bedda rosa, biancu gigghiu,
fai la vo`, Gesuzzu figghiu!

Chi su' beddi `sti masciddi,
ch`é amurusa `sta vuccuzza,
chi su' duci `sti capiddi,
quantu é duci `sta facciuzza!

Lu me cori pi tia spinna,
fai la vo`, fai la ninna.

Figghiu beddu e picciriddu,
di `stu cori ardenti ciamma,
veramenti senti friddu,
veni, abbrazzati a la mamma.

Iu ti scrafu a lu me pettu,
fai la vo`, figghiu dilettu.

Quantu t`áppiru a purtari
di rigali li pasturi,
tutti a tia li vogghiu dari
cu chiù affettu e cu chiù amuri.

Ora fatti un sunniceddu,
fai la vo`, Gesuzzu beddu".

Traduzione in italiano della "Ninna nanna della notte di Natale"...

Maria Vergine cullando
Gesù, ch`é figlio suo,
gli diceva così cantando:
"Fai la ninna, dormi,

bella rosa, bianco giglio,
dormi, piccolo Gesù, figlio mio!

Come sono belle queste gote,
com`é amorosa questa bocca,
come sono dolci questi capelli,
quanto é dolce questo piccolo viso!

Il mio cuore s`inebria per te,
dormi, fai la ninna.

Figlio bello e piccolino,
di questo cuore ardente fiamma,
veramente senti freddo,
vieni, abbracciati alla mamma.

Io ti scaldo nel mio petto,
dormi, figlio diletto.

Quanti regali ti avranno
portato i pastori,
li voglio dare tutti a te,
con più affetto e con più amore.

Ora fatti un sonnellino,
dormi, bel Gesù bambino".

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO DA RADIO STUDIO CENTRO CONSORZIO RADIOFONICO SICILIANO!!!

giovedì 1 aprile 2010

Per il mattino di Pasqua...

Io vorrei donare una cosa
al Signore,
ma non so che cosa.
Andrò in giro per le strade
e mi fermerò soprattutto
coi bambini
a giocare in periferia,
e poi lascerò un fiore
ad ogni finestra dei poveri
e saluterò chiunque incontrerò
per via.
E poi suonerò con le mie mani
le campane sulla torre.
Andrò nel bosco questa notte
e abbraccerò gli alberi
e starò in ascolto dell'usignolo,
quell'usignolo che canta
sempre solo
da mezzanotte all'alba.
E poi andrò a lavarmi nel fiume
e all'alba passerò sulle porte
di tutti i miei fratelli
e dirò a ogni casa: Pace!


David Maria Turoldo

domenica 20 dicembre 2009

Questo Natale faccio un bell’albero!

.
Tu
che
ne dici
SIGNORE se
in questo Natale
faccio un bell’albero
dentro il mio cuore, e ci
attacco, invece dei regali,
i nomi di tutti i miei amici: gli
amici lontani e gli amici vicini, quelli
vecchi e i nuovi, quelli che vedo ogni gior-
no e quelli che vedo di rado, quelli che ricordo
sempre e quelli a volte dimenticati, quelli costanti
e quelli alterni, quelli che, senza volerlo, ho fatto soffrire
e quelli che, senza volerlo, mi hanno fatto soffrire, quelli che
conosco profondamente e quelli che conosco appena, quelli che mi
devono poco e quelli ai quali devo molto, i miei amici semplici ed i miei
amici importanti, i nomi di tutti quanti sono passati nella mia vita.

Un albero con radici
molto profonde, perché
i loro nomi non escano
mai dal mio cuore; un
albero dai rami molto
grandi, perché i nuovi
nomi venuti da tutto il
mondo si uniscano ai già
esistenti, un albero con
un’ombra molto gradevole
affinché la nostra amicizia,
sia un momento di riposo
durante le lotte della vita.

DA PARTE DELLO STAFF DI
RADIO STUDIO CENTRO
CONSORZIO RADIOFONICO SICILIANO
I MIGLIORI AUGURI DI UN
SANTO NATALE E DI UN FELICE ANNO NUOVO!

martedì 30 giugno 2009

“Due minuti un libro”: Le radio aprono alla lettura

Radio Studio Centro – Consorzio Radiofonico Siciliano ha aderito alla rubrica radiofonica “Due minuti un libro”, una trasmissione giornaliera che in soli due minuti parla di un libro. Una recensione coincisa ed efficace studiata per chi ascolta la radio.
Pubblichiamo di seguito un articolo che parla di questa grande iniziativa culturale…

- Nell’era della tecnologia e di Internet stiamo assistendo ad una novità: le radio italiane aprono le porte ai libri. Contrapposizione tra un “vecchio” ed un ultranuovo che ogni giorno trova applicazione in tutti i campi?
Forse no, se più di 100 editori radiofonici hanno scelto di trasmettere ogni giorno ‘Due Minuti Un Libro’ (con 230 passaggi al dì, 6000 al mese).
Il tutto fatto con attenzione, parlando delle ultime novità in libreria, senza interessi di parte e rispettando i tempi radiofonici.
Ecco come si allargano i confini dei libri e della radio.
Confini simili a quelli dei campi della fantasia, della creatività, della riflessione, da sempre stimolati dal sano potere dell’emittenza radiofonica.
Il libro diventa in questo panorama un’ulteriore sollecitazione e dalla radio ricava attenzione per i suoi contenuti.
Chi ascolta la radio da sempre ha potuto scegliere se “assimilare” o meno notizie, commenti, contenuti. Da ora in avanti potrà essere così anche per il “libro in radio”.
Come? Adempiendo ad uno dei principali ruoli dell’informazione libera, anche attraverso un mutuo scambio.
Si daranno così due possibilità: al lettore di lasciarsi toccare dal contenuto del libro presentato via radio e al libro di vedere un’anteprima di lettura grazie… al suo ascolto!
Un altro modo, dunque, per avvicinare “pensieri e parole” ai lettori e per dare sempre più vita, a pagine sempre e comunque portatrici di vita. -

Da Giornaleradio.info, martedì, 23 giugno 2009